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domenica 27 novembre 2011

PRIMAVERA ARABA . . . "LE DITA" E LA LUNA


E' trascorso quasi un anno da quando l'ambulante Tunisino  Mohamed Bouazizi, decise  di darsi fuoco, esasperato dalle sue condizioni di vita. Fu la scintilla (scusate la sadica metonimia) che fece partire l'ormai celebre "Primavera Araba". Un susseguirsi di folle oceaniche,  manifestazioni, tweet e dita in segno di vittoria.
Radio, TV e carta stampata di tutto il mondo affascinati dal vento di una rivoluzione che mai come questa volta si dimostra trasversale e senza confini, dipinta dalle migliori penne con fatalismo d'altri tempi e commossa enfasi.
Tutti assorti nell'osservare la "Rivoluzione partita dal basso" e "mossa dal solo desiderio di fuggire alla tirannia" , osservavano quasi inebetiti le folle, sottolineando l'incredibile assenza di bandiere americane bruciate, fantocci di Netanyahu sodomizzati o cose del genere. Per carità nessuno può testimoniare il contrario, detto ciò a posteriori stupisce come più che notare l'assenza di riti "vodoo" su feticci di vario tipo, non si sia notata la presenza di Kalashnikov , missili, lanciarazzi, Desert Eagle e quantità spropositata di mezzi di trasporto e rifornimenti a disposizioni dei rivoltosi.
Certo i mass media in questi ultimi anni ci hanno proposto un modello di uomo arabo tipo, che scarica un caricatore di LMG solo per salutarti, e va al bar con le mine antiuomo in tasca pronte per qualche scherzo agli amici di bevuta, ma dubito che l'attrezzatura personale poteva bastare per buttare giù regimi, sconfiggere eserciti e cambiare bandiere alle nazioni.
Infatti C.V.D. di li a poco l'intervento occidentale si è manifestato direttamente, con l'intervento militare "di supporto" alle truppe ribelli.
VITTORIA ! 
Mai più tiranni in Nord Africa, via Ben Alì, Mubarak, Gheddafi ed avanti con il processo democratico.
Al di la dei dubbi che personalmente serbo riguardo la democraticità dell'esportazione della democrazia, qual'è oggi la situazione?
Eccezion fatta per la Tunisia dove si sono da poco tenute le elezioni, i cambiamenti stanno praticamente a zero: In Egitto l'esercito ha fatto un mezzo (o completo? si vedrà) colpo di stato, cioè niente di diverso da quanto accaduto quando prese il potere Mubarak, ed in Libia (tolto il cambio di bandiera) governano le stesse persone che governavano con Gheddafi, tranne il de cuius ovviamente. 
L'impressione che rimane e che la tanto declamata Primavera Araba abbia modificato gli equilibri solo oltre confine, e che le dita a V in segno di vittoria, si siano trasformate nella tipica posa delle mani per chiedere di andare al cesso.

venerdì 25 novembre 2011

OGNUNO E' IL CUGINO POVERO DI QUALCUN'ALTRO


Inutile spremere le meningi per cercare un significato logico al titolo di questo blog.
E' accaduto tutto in maniera molto strana: ho pensato ad un Lime e mi è venuto in mente di scrivere, di condividere, di guardare il mondo proprio come farebbe LUI, il cugino povero del Limone. E si perché è abbastanza logico pensare, che soggetti di estrazione diversa, con vite, frequentazioni ed esperienze diverse, vedano il mondo in maniera diversa, da angolazioni opposte; ed è spesso la parte della "coppia" che si trova in posizione più scomoda a cogliere gli aspetti più particolari e pungenti. 
Ecco il Lime incarna perfettamente tutti i tratti di quello "sfigato" tra i due. Pensateci bene: il Limone, metafora della luce in terra, frutto venerato, essenza eterea, e addirittura  ispirazione per il nobel Montale . Il Lime: piccolo e cattivo, dal colore curioso, con il destino dal finale già scritto, schiacciato tra i ghiacci sul fondo di qualche mojito.

E' inequivocabile: il Lime è il cugino povero del Limone !

Questo oltre che a farlo entrare di diritto nell'Hall of Fame dei simpatici sfigati, al pari di Fantozzi o Will il Coyote, lo rende tremendamente simile a noi, a tutti noi. Ognuno infatti veste inconsapevolmente i panni del cugino povero: da italiano verso gli europei, da dipendente verso il capo, da capo verso il padrone, da padrone verso gli azionisti, da azionisti verso il mercato, da mercato verso gli stati sovrani, da stati sovrani verso i cittadini, cioè gli italiani...da italiani verso gli europei ...... e potrei continuare all'infinito. Tutti possono dare il loro contributo a vedere le cose da un punto di vista originale... quello del CUGINO POVERO E INCAZZATO.
L'obiettivo è portare alla ribalta il punto di vista del Lime, quello in grado di scovare il cono d'ombra, o tanto per tornare a Montale: "L'anello che non tiene".

Catch The Lime !